• Usa, raccolto in ritardo e colture di qualità inferiore

    Print

    Lo evidenzia il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti

    Grano cereali %c2%a9 dusan kostic   fotolia.com

    La crescita e la qualità delle colture statunitensi sono inferiori alle aspettative. Lo comunica nel rapporto “Crop progress” il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (Usda), come riportato dal sito Feednavigator. Secondo il documento, lo sviluppo di diverse colture procede a rilento e i cereali prodotti quest’anno appaiono meno buoni, dal punto di vista qualitativo, rispetto a quelli dell’anno scorso.

    Il Dipartimento sottolinea che circa il 67% delle colture di mais ha raggiunto la fase della seta, una quantità inferiore rispetto all'anno scorso e ai tassi medi di sviluppo. Circa l'8% della coltura ha raggiunto la fase d’impasto: anche in questo caso la percentuale risulta indietro rispetto ai valori medi e a quello registrato l’anno scorso. Dalla scorsa settimana sono anche peggiorate le condizioni del mais destinato alla produzione dei mangimi: circa il 62% del granturco ha ottenuto una valutazione “buona” o “ottima”, mentre la settimana precedente la percentuale arrivava al 64% e lo scorso anno al 76%.

    L’Usda precisa che circa il 69% della coltivazione di soia ha cominciato a fiorire, con una velocità leggermente superiore alla media, ma il tasso di produzione appare inferiore a quello dello scorso anno. Circa il 29% della coltivazione di soia ha cominciato a produrre i baccelli. Circa il 57% della coltura di soia ha ricevuto una valutazione “buona” o “ottima”, registrando un calo rispetto alla valutazione della scorsa settimana, che arrivava al 61%.

    Per quanto riguarda l’orzo, il Dipartimento precisa che la maggior parte di questa coltura ha raggiunto livelli del 97%. Circa il 51% della coltura è considerato “buona” o “eccellente”, una percentuale inferiore al 53% registrato la scorsa settimana e al 73% dello stesso periodo dell’anno passato.

    L’Usda evidenzia che a questo punto dell’anno la maggior parte del grano invernale è stato raccolto, circa l'84%, mentre la semina di quello primaverile è quasi terminata: resta da piantare solo il 4% della coltura. Le valutazioni del grano primaverile statunitense continuano a scendere: l'anno scorso in questo periodo circa il 68% del raccolto era stato classificato come “ottimo” o “eccellente”, mentre la settimana precedente soltanto il 34% e questa settimana solo il 33%.

    Infine, procede a rilento anche la crescita del sorgo. È spuntato solo il 38% delle piante, in ritardo rispetto alla media stagionale. Circa il 21% della coltivazione ha iniziato a prendere colore. Anche in questo caso, le valutazioni della coltura sono peggiorate: circa il 59% del sorgo ha ottenuto un giudizio “buono” o “ottimo”, rispetto al 63% della scorsa settimana e al 65% dell’anno precedente.

    Foto. © Dusan Kostic - Fotolia.com

    redazione 01-08-2017 Tag: cerealiCOLTUREUSDAmaissoiagranoorzosorgo
Articoli correlati
  • Mais, un settore fra criticità e opportunità

    Il mais è una materia prima strategica per l'intera filiera agroalimentare ed essenziale per l’alimentazione zootecnica. In Italia, nell'arco di un decennio, il settore ha conosciuto un'evoluzione preoccupante: si è passati...

    11-11-2018
  • Materie prime alimentari, prezzi in calo a ottobre

    A ottobre i prezzi internazionali delle materie prime alimentari hanno registrato una flessione. Il calo dei listini dei prodotti lattiero-caseari, delle carni e degli oli vegetali ha, infatti, più che compensato l'incremento delle quotazioni dello...

    11-11-2018
  • Soia, Cina, Usa e la battaglia delle proteine vegetali

    La guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti non sta influenzando soltanto gli scambi commerciali tra i due Paesi, ma sta determinando cambiamenti nelle politiche economiche interne dello stato asiatico. Lo evidenzia il rapporto: “Foreign Agricultural...

    08-11-2018
  • Mais, nuova varietà ottiene azoto da batteri “buoni”

    Una nuova varietà di mais sarebbe in grado di ricevere i nutrienti di cui ha bisogno dai batteri “buoni”, per cui non avrebbe la necessità di fertilizzanti. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista PLOS Biology dai ricercatori...

    06-11-2018
  • Mais, un contratto di filiera per rilanciare la produzione

    Risollevare il settore maidicolo a beneficio dell'intera filiera agroalimentare. Il mais italiano è una coltura in crisi produttiva che necessita di una strategia di rilancio con la collaborazione di tutti i soggetti della filiera. E uno strumento chiave...

    04-11-2018