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  • Studio: modifica genetica triplica rendimento di sorgo

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    La strategia potrebbe essere applicata anche a mais, grano e riso

    Sorgo

    Una modifica genetica triplica il rendimento del sorgo, una pianta resistente alla siccità utilizzata per produrre cibo, mangimi e biocarburanti. Lo evidenzia una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Communications dagli scienziati statunitensi del Cold Spring Harbor Laboratory (Cshl), secondo cui la mutazione ridurrebbe i livelli di un ormone che ostacola la produzione di fiori e semi. La scoperta, spiegano, potrebbe essere impiegata per aumentare la resa di altri cereali.

    I ricercatori hanno esaminato una varietà di sorgo ad alto rendimento, che è stata generata diversi anni fa da Zhanguo Xin, il coordinatore dello studio. Grazie a una mutazione genetica indotta dalla mutagenesi chimica - un metodo usato per molti decenni da agricoltori e ricercatori per produrre variazioni genetiche nelle piante -, il dottor Xin è riuscito ad accrescere sensibilmente il numero dei semi contenuti nei frutti di ciascuna pianta.

    Gli studiosi spiegano che i chicchi di sorgo sono prodotti all’interno di grappoli di fiori che si sviluppano da una struttura ramificata nella parte superiore della pianta, chiamata pannocchia. Ogni pannocchia può produrre centinaia di fiori, che appartengono a due tipi: quello noto come spighetta sessile è fertile, mentre l'altro, chiamato spighetta pedicellata, non produce semi. Nelle piante modificate dal team di Xin, tuttavia, entrambi i tipi di fiori producono semi, per cui il numero di chicchi prodotto da ciascuna pianta risulta tre volte superiore.

    Per comprendere l’origine di questo cambiamento, gli esperti hanno sequenziato il genoma delle piante modificate. Hanno così scoperto che la mutazione ha interessato un gene che regola la produzione di ormoni, tra cui l’acido jasmonico, un ormone coinvolto nello sviluppo del vegetale. In particolare, gli studiosi hanno osservato che la modifica del Dna determina la riduzione dei livelli di acido jasmonico, che generalmente impedisce alle spighette pedicellate di produrre semi. In questo modo, rende fertili anche questi tipi di fiori.

    Gli scienziati affermano che la comprensione dei cambiamenti biologici che permettono di triplicare la produzione di sorgo potrebbe permettere di applicare questa strategia anche ad altre colture fondamentali per l'approvvigionamento alimentare globale, come riso, mais e grano. Secondo i ricercatori, la scoperta potrebbe migliorare significativamente anche la resa di questi cereali.

    redazione 28-02-2018 Tag: sorgoricercageneticaagricolturaresa colture
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