• Piante acquatiche, un prezioso supporto per le specie ittiche più pescate

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    Pesca nave

    Le piante acquatiche a servizio della pesca. Un quinto delle specie ittiche più pescate al mondo, come il pollack d'Alaska e il merluzzo nordico dipendono da habitat nei quali dominano queste piante. E pertanto meritano un riconoscimento e un tipo di gestione specifici per massimizzare il loro valore nella produzione ittica globale. È la conclusione di uno studio della Swansea University (Regno Unito), realizzato in collaborazione con le università di Cardiff (Regno Unito) e di Stoccolma (Svezia) pubblicato su Conservation Letters. 

    Le piante acquatiche, come ad esempio la Posidonia oceanica, formano della ampie praterie in acque poco profonde in tutti i continenti a eccezione dell'Antartide. Perciò, dal piano mesolitorale a circa 60 metri di profondità, costituiscono un habitat prezioso per la pesca, tanto per quella artigianale quanto per quella praticata dalle grandi aziende. Sono importanti anche perché promuovono la salute di habitat correlati come, ad esempio, le barriere coralline. 

    I benefici associati allo presenza delle piante acquatiche sono diversi. Ad esempio forniscono un habitat per gli invertebrati, fonte preziosa di proteine per diverse comunità che vivono sulle coste; offrono un supporto nutrizionale per le specie ittiche di habitat adiacenti in acque profonde e forniscono materiale organico e biomasse animali; rappresentano un habitat naturale per la crescita delle specie marine (nursery).   

    Il fatto che crescano a pochi metri di profondità le però espone a una serie di pericoli: “La pesca a strascico e i danni che possono derivare dalla navigazione, ad esempio. Il declino di queste piante è rapido e quando le praterie di piante acquatiche vengono perse gli stock ittici subiscono un pregiudizio con rilevanti conseguenze economiche negative”, ricorda Leanne Cullen-Unsworth, uno degli autori dello studio.  

    Pur essendo una risorsa importante per la pesca non sempre le praterie di piante acquatiche sono riconosciute come tali. In particolare c'è disparità fra i benefici economici forniti dalle praterie di piante acquatiche come ambienti di nursery e i bassi livelli di finanziamento e gestione per prevenirne la degradazione.  

    “È importante – conclude Cullen-Unsworth – incrementare la consapevolezza sul ruolo di queste piante. Insistiamo sul fatto che le piante acquatiche necessitano di una gestione specifica per mantenere e massimizzare il loro ruolo nella produzione ittica globale”.

    redazione 21-05-2018 Tag: piante acquatichepesca
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